Paolo Fresu con Gianluca Petrella

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi.
Paolo Fresu è riuscito con stile a coniugare un tale abbecedario di elementi e a trasformarlo in una inedita ricerca artistica.

Si avvicina alla tromba all’età di 11 anni nella Banda Musicale di Berchidda, il paese natale. Nel 1984 il diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e da lì, l’inizio di una lunghissima serie di riconoscimenti che premieranno il suo talento (tra questi il prestigioso “Django d’Or” come miglior musicista di jazz europeo). Ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni. Ha registrato oltre 350 dischi di cui oltre ottanta a proprio nome o in leadership, ed altri con collaborazioni internazionali.

Fresu ha portato la sua tromba ad affacciarsi alle più poliedriche realtà contemporanee: il duo con Uri Caine, la collaborazione con Carla Bley e Steve Swallow e il fortunato incontro con Ralph Towner che ha fatto da ponte all'ingresso di Fresu nell'entourage della nobile etichetta ECM, che ha poi pubblicato il bellissimo lavoro Mistico Mediterraneo con Daniele Di Bonaventura e il coro polifonico corso A Filetta.
Nel 2010 ha fondato l’etichetta discografica Tǔk Music, dedicata ai giovani talenti del jazz contemporaneo. È inoltre direttore artistico di “Time in Jazz”, l’ultraventennale festival jazz di Berchidda.
Il suo presente più attuale lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in nuove avventure con importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella e – ancora – con Manu Katché, Eivind Aarset, Dave Douglas. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic). 

Attivo sulla scena nazionale già a metà degli anni ’90, Gianluca Petrella è, attualmente, uno dei più famosi jazzisti italiani a livello internazionale. Leader di svariate formazioni – quali, ad esempio, Cosmic Renaissance, Tubolibre Quartet, Il bidone (Omaggio a Nino Rota), SoupStar duo con Giovanni Guidi -  e spalla, ormai da anni, di Enrico Rava, il trombonista barese vanta numerose collaborazioni con importanti musicisti, italiani e internazionali come Paolo Fresu, Antonello Salis, Roberto Gatto, Steve Swallow, Steve Coleman, Steven Bernstein, Carla Bley, Sean Bergin, solo per citarne alcuni.

Ha partecipato e suonato nei maggiori festival e club nel mondo e ha vinto prestigiosi premi internazionali (quali il “Critics Poll” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti” e il “Bird Award”). Attualmente è molto attivo anche in territori extra-jazzistici con un’intensa produzione legata alla musica elettronica.

credits:

Paolo Fresu | foto di Roberto Cifarelli
Gianluca Petrella | foto di
 Francesco Truono